top of page


Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026
Polo Bibliotecario, via Falzarego 35, Cagliari
Alla sua terza edizione, il nostro Festival di Letteratura della Crisi Climatica propone due giorni densi di attività: presentazioni di libri con autori e autrici di respiro nazionale; attività per studenti; una mostra di ecologia; intrattenimento scientifico rivolto ai più piccoli. E ancora, laboratori di ecodesign, un panel sulla moda sostenibile, un intervento di riqualificazione urbana, musica e non solo... A breve il programma completo.
Un weekend in cui non manca proprio nulla e in cui ci accompagneranno Riccardo Rizzetto, Stefania Divertito, i fondatori del Bosco di Ogigia e Paola Imperatore. Insieme a loro numerose realtà che verranno a raccontarci i loro progetti. Ospiti di eccezione, per una serata all'insegna del glamour etico e sostenibile, Antonio e Roberta MURR!
Sabato 17 ottobre 2026 dalle ore 16.00 in via Falzarego 35

Dalle 17.00 - Riccardo Rizzetto @from.roots.to.leaves ci parla di Quello che le piante non dicono... ma fanno alla grande: insospettabili strategie verdi per comunicare, adattarsi e riprodursi
Sonzogno (2024)
Vi è mai capitato di chiedervi cosa direbbero le piante se potessero parlare? Cosa mai passerà per la chioma di un gruppo di tigli alla minaccia di essere abbattuti e quanto sarà contento un pioppo a fare da supporto all’edera? In questo libro sono proprio loro a raccontarvelo (con il mio modesto contributo come interprete, divulgatore e dottore forestale). Mi sono messo nelle loro radici perché mi hanno sempre affascinato: sembrano statiche e silenziose ma sono in realtà incredibilmente duttili. Non potendo muoversi, hanno dovuto sviluppare modi originalissimi di superare le pressioni ambientali trasformando gli svantaggi in opportunità. Prendete le sciafile che vivono bene dove scarseggia la luce, le eleganti acquatiche che fanno la fotosintesi a pelo d’acqua (e a volte sotto), oppure la capacità di alcune di avvelenare (letteralmente) predatori e competitor o di sfruttare le risorse altrui.
Pur avendo dato la parola alle dirette interessate, su una cosa mi sono imposto di restare serissimo: non ho mai rinunciato alla correttezza delle informazioni scientifiche. Anche perché dinamiche sofisticate come quelle messe a punto dalla natura per adattarsi, riprodursi e integrarsi in ecosistemi sempre mutevoli (e persino per "addomesticarci"), non avrei saputo inventarmele. Spero che queste pagine siano l’inizio di un viaggio sorprendente alla scoperta delle piante – che siano al mare, in montagna, in un prato o su una mensola di casa –, augurandovi di non ridurvi mai come me, a origliare di nascosto i loro discorsi per spifferare tutto in un libro.
Riccardo Rizzetto, su Instagram noto col nick from.roots.to.leaves, è dottore forestale, docente e conferenziere. Racconta caratteristiche e curiosità sulle piante e sui nostri ecosistemi naturali nel seguitissimo profilo Instagram, diventato in breve un punto di riferimento per tutti gli appassionati del mondo naturale.

Dalle 18.00 - Stefania Divertito ci parla di Guerra e Clima - L'ecocidio che distrugge la Terra in dialogo con Matteo Meloni
Il Saggiatore (2026)
Il suolo è vittima e custode delle scelte umane: assorbe, trat- tiene, ricorda. E alla fine restituisce il veleno a chi quella guerra non l’ha scelta, né combattuta. Metalli pesanti, in- cendi, desertificazione, gas serra, biodiversità distrutta, ter- ritori resi invivibili: con le guerre la terra accumula sostanze che non può eliminare e continua a portarne il peso per decenni, spesso per millenni. Il conto non arriva al cessate il fuoco, ma con il tempo, quando la guerra entra nel suo- lo, nell’acqua, nell’aria e alla fine nei corpi. I campi neri del černozëm ucraino scavati dalle bombe. I sedimenti tossici lasciati dal crollo della diga di Kakhovka. Gaza trasformata in milioni di tonnellate di macerie contaminate. La foresta amazzonica che cade. Attraverso reportage, studi scientifi- ci, documenti e testimonianze raccolte tra Ucraina, Gaza, Kuwait, Sardegna, Sahel e America Latina, Stefania Diverti- to racconta la guerra che continua sotto il nostro suolo e ci ricorda quanto il sistema climatico del pianeta tocca tutti e per ristabilizzarlo c’è bisogno di cooperare ed essere in pace.
Stefania Divertito è giornalista d’inchiesta specializzata in tematiche ambien- tali. È stata portavoce del ministro dell’Ambien- te Sergio Costa e capo ufficio stampa del mini- stero dell’Ambiente nei governi Conte I, II e in quello Draghi. Premiata nel 2005 come «croni- sta dell’anno» per la sua inchiesta quinquenna- le sull’uranio impoverito, nel 2013 ha ricevuto il premio Pasolini per la sua inchiesta sull’amian- to e nel 2022 ha ricevuto il premio Eternot di Casale Monferrato per il suo impegno contro l’amianto. È autrice di saggi su ambiente, inqui- namento ed eco-giustizia. Con il Saggiatore ha pubblicato Uccidere la natura (2025).
In parallelo l'evento MODA & ETICA
Dalle 16.00 - Workshop "Dal vecchio al nuovo: il design del riuso" a cura dei designer Edoardo Di Sisto, Salvatore Farris e Elena Pinna
Un vecchio capo può diventare qualcosa di completamente diverso. Basta cambiare punto di vista.
In questo workshop, i partecipanti scopriranno alcune delle principali tecniche di upcycling utilizzate nella moda sostenibile: dalla tintura dei tessuti all'applicazione di ricami, fino alla trasformazione creativa di materiali destinati a essere scartati.
Guidati da professionisti del settore, i e le partecipanti avranno l'opportunità di sperimentare in prima persona come creatività e manualità possano dare nuova vita agli abiti, riducendo gli sprechi e mettendo in discussione il modello della fast fashion.
Un laboratorio pratico pensato per chi frequenta le scuole superiori, l'università o semplicemente ha voglia di scoprire un modo diverso di pensare la moda: non come consumo, ma come progetto, espressione e possibilità.
L'iscrizione è gratuita e non richiede prenotazione
Dalle 19.00 - Showcase "New life for denim!"
Cosa succede quando il capo simbolo della fast fashion diventa il punto di partenza per creare qualcosa di completamente nuovo?
In questo showcase, Edoardo Di Sisto, Salvatore Farris e Elena Pinna presenteranno una selezione di capi realizzati attraverso l'upcycling del denim e non solo, mostrando come materiali considerati tra i più impattanti dell'industria della moda possano trasformarsi in una collezione originale, contemporanea e di alta qualità.
Attraverso il racconto del progetto e la proiezione di un breve fashion film dedicato alla collezione.
Un'occasione per guardare alla moda con occhi diversi e capire come creatività, design e sostenibilità possano convivere, dando nuova vita a ciò che sembrava aver esaurito il proprio valore.
Dalle 21.00 - Panel "Moda & Etica: il futuro dello stile" i MURR dialogano con Giacomo Pisano
La moda non è solo ciò che indossiamo. È il modo in cui raccontiamo chi siamo, il nostro rapporto con gli oggetti, con il consumo e con il mondo che ci circonda.
L'evento principale della giornata Moda & Etica sarà una conversazione aperta tra I MURR – consulenti di stile e direttori creativi con oltre vent'anni di esperienza nel mondo della moda e del lifestyle – e Giacomo Pisano, giornalista, docente allo IED e profondo conoscitore delle relazioni tra moda, arte e cultura contemporanea.
Insieme accompagneranno il pubblico in un viaggio dentro un settore che oggi è chiamato a ripensare profondamente sé stesso. Si parlerà di fast fashion e dei suoi impatti ambientali e sociali, di consumo consapevole, di riuso e upcycling, ma anche di creatività, design, comunicazione e identità.
È possibile costruire uno stile personale senza inseguire continuamente le tendenze? Qual è il vero valore di un abito? Cosa significa oggi parlare di lusso, qualità e sostenibilità? E quale ruolo può avere il design nel trasformare non solo gli oggetti che utilizziamo, ma anche il nostro modo di vivere?
Più che una conferenza sulla moda, sarà un dialogo sul lifestyle contemporaneo: una riflessione su come le nostre scelte quotidiane raccontino i nostri valori e possano contribuire a costruire un futuro più sostenibile.
Un appuntamento dedicato non solo agli appassionati di fashion, ma a chiunque sia interessato a capire come ambiente, creatività, cultura e innovazione possano incontrarsi per immaginare nuovi modi di abitare il mondo.
Domenica 18 ottobre 2026 dalle ore 17.00 in via Falzarego 35
Filippo Bellantoni e Francesca Della Giovampaola fondatori del Bosco di Ogigia
(il libro è in uscita, a breve titolo e copertina)
Pubblicheremo la sinossi nei prossimi giorni
Il Bosco di Ogigia è un progetto di divulgazione di buone pratiche ambientali e agricole a cura di Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni, due giornalisti che raccontano l’evoluzione del Bosco di Ogigia food forest e fanno divulgazione su questi temi. Il progetto è stato presentato a Stampa Romana nel 2018. Il canale Youtube ha superato le 63 milioni di visualizzazioni nel 2025, con circa 500.000 persone che seguono sui social.
Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni sono i fondatori del progetto, noto anche grazie all'enorme successo del loro canale YouTube.
Francesca Della Giovampaola è giornalista e permacultrice, ha iniziato il suo percorso di ritorno alla terra nel 2013 acquistando il terreno su cui oggi cresce il Bosco di Ogigia. Oggi divide il suo tempo tra il progetto editoriale di comunicazione su temi agricoli e ambientali e la coltivazione della food forest.
Filippo Bellantoni è giornalista, regista, videomaker. Ha lavorato per 10 anni come reporter di video nella televisione italiana. Ha filmato e diretto cortometraggi e brevi documentari per la televisione italiana.

Paola Imperatore ci parla di Territori in lotta. Capitalismo globale e giustizia ambientale nell'era della crisi climatica
Meltemi (2023)
Ondate di calore, siccità, desertificazione del suolo, aumento delle morti per inquinamento atmosferico. Queste sono solo alcune delle conseguenze della crisi ecologica e climatica a cui assistiamo quotidianamente. Questi fenomeni, tuttavia, non sono improvvisi, ma derivano da precise politiche ambientali e da modelli di gestione dei territori che sono stati perseguiti ignorando gli allarmi e le proteste delle comunità locali. Territori in lotta nasce dal desiderio di interrogare in modo più ampio le dinamiche dei conflitti territoriali per riflettere sulla relazione tra crisi eco-climatica, democrazia e capitalismo a partire dal territorio, oggetto e presupposto dei nuovi processi globali di accumulazione e, al contempo, terreno di conflitto sociale da cui osservare le forme di resistenza che si danno dentro e contro questo modello neoliberista.
Paola Imperatore svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca includono la giustizia ambientale, l’ecologia operaia e le politiche climatiche. Co-dirige, assieme a Ilenia Iengo, la rubrica “Italian Political Ecologies” per il blog Undisciplined Environments.
bottom of page

.webp)





