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Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026
Polo Bibliotecario, via Falzarego 35, Cagliari

A che ora è la fine del mondo?
Libri e idee per mettersi in salvo

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Alla sua terza edizione, il nostro Festival di Letteratura della Crisi Climatica torna con due giorni densi di incontri, libri, laboratori, scienza, attività per studenti e famiglie, musica e non solo.
 

Quest’anno il programma si muove lungo tre grandi fili conduttori: il rapporto tra guerra e ambiente; la moda sostenibile, per capire cosa si nasconde dietro la fast fashion e scoprire alternative basate su riuso, creatività e consumo consapevole; natura, orti e autoproduzione, per tornare alla terra e riscoprire saperi, pratiche e forme di autonomia.
 

Ma, come sempre, A che ora è la fine del mondo? non sarà soltanto un festival di libri: ci saranno attività per studenti e studentesse, divulgazione scientifica, una mostra dedicata al microcosmo, laboratori per grandi e piccoli e tante realtà che verranno a raccontarci i loro progetti. Grazie alla collaborazione con IED Cagliari, ci saranno inoltre laboratori dedicati alla moda sostenibile, al riuso e alle alternative alla fast fashion.
 

Ad accompagnarci saranno Riccardo Rizzetto, Stefania Divertito, Paola Imperatore, Matteo Carosi, Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni del Bosco di Ogigia, insieme a numerose altre realtà, associazioni e progetti.
 

E, grazie alla collaborazione con il progetto B-CIRCULAR, per una sera parleremo di sostenibilità anche attraverso uno dei settori più affascinanti – e più impattanti – del nostro tempo: la moda. Ospiti d’eccezione Antonio e Roberta MURR, per una serata dedicata a stile, vintage, riuso e glamour sostenibile.
 

Due giorni per parlare della crisi climatica senza parlare soltanto di crisi climatica: perché dentro ci sono le guerre che purtroppo combattiamo, quello che indossiamo, ciò che coltiviamo, quello che compriamo e, in fondo, il modo in cui scegliamo di abitare il mondo.

Sabato 17 ottobre 2026 dalle ore 16.00 in via Falzarego 35

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Dalle 17.00 - Riccardo Rizzetto @from.roots.to.leaves​, in dialogo con Gigi Cabras, ci parla di Quello che le piante non dicono... ma fanno alla grande: insospettabili strategie verdi per comunicare, adattarsi e riprodursi
Sonzogno (2024)

Vi è mai capitato di chiedervi cosa direbbero le piante se potessero parlare? Cosa mai passerà per la chioma di un gruppo di tigli alla minaccia di essere abbattuti e quanto sarà contento un pioppo a fare da supporto all’edera? In questo libro sono proprio loro a raccontarvelo (con il mio modesto contributo come interprete, divulgatore e dottore forestale). Mi sono messo nelle loro radici perché mi hanno sempre affascinato: sembrano statiche e silenziose ma sono in realtà incredibilmente duttili. Non potendo muoversi, hanno dovuto sviluppare modi originalissimi di superare le pressioni ambientali trasformando gli svantaggi in opportunità. Prendete le sciafile che vivono bene dove scarseggia la luce, le eleganti acquatiche che fanno la fotosintesi a pelo d’acqua (e a volte sotto), oppure la capacità di alcune di avvelenare (letteralmente) predatori e competitor o di sfruttare le risorse altrui. Pur avendo dato la parola alle dirette interessate, su una cosa mi sono imposto di restare serissimo: non ho mai rinunciato alla correttezza delle informazioni scientifiche. Anche perché dinamiche sofisticate come quelle messe a punto dalla natura per adattarsi, riprodursi e integrarsi in ecosistemi sempre mutevoli (e persino per "addomesticarci"), non avrei saputo inventarmele. Spero che queste pagine siano l’inizio di un viaggio sorprendente alla scoperta delle piante – che siano al mare, in montagna, in un prato o su una mensola di casa –, augurandovi di non ridurvi mai come me, a origliare di nascosto i loro discorsi per spifferare tutto in un libro.
Riccardo Rizzetto, su Instagram noto col nick from.roots.to.leaves, è dottore forestale, docente e conferenziere. Racconta caratteristiche e curiosità sulle piante e sui nostri ecosistemi naturali nel seguitissimo profilo Instagram, diventato in breve un punto di riferimento per tutti gli appassionati del mondo naturale.
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Dalle 18.00 - Stefania Divertito, in dialogo con Matteo Meloni, ci parla di Guerra e Clima - L'ecocidio che distrugge la Terra
Il Saggiatore (2026)

Il suolo è vittima e custode delle scelte umane: assorbe, trat- tiene, ricorda. E alla fine restituisce il veleno a chi quella guerra non l’ha scelta, né combattuta. Metalli pesanti, in- cendi, desertificazione, gas serra, biodiversità distrutta, ter- ritori resi invivibili: con le guerre la terra accumula sostanze che non può eliminare e continua a portarne il peso per decenni, spesso per millenni. Il conto non arriva al cessate il fuoco, ma con il tempo, quando la guerra entra nel suo- lo, nell’acqua, nell’aria e alla fine nei corpi. I campi neri del černozëm ucraino scavati dalle bombe. I sedimenti tossici lasciati dal crollo della diga di Kakhovka. Gaza trasformata in milioni di tonnellate di macerie contaminate. La foresta amazzonica che cade. Attraverso reportage, studi scientifi- ci, documenti e testimonianze raccolte tra Ucraina, Gaza, Kuwait, Sardegna, Sahel e America Latina, Stefania Diverti- to racconta la guerra che continua sotto il nostro suolo e ci ricorda quanto il sistema climatico del pianeta tocca tutti e per ristabilizzarlo c’è bisogno di cooperare ed essere in pace.
Stefania Divertito è giornalista d’inchiesta specializzata in tematiche ambien- tali. È stata portavoce del ministro dell’Ambien- te Sergio Costa e capo ufficio stampa del mini- stero dell’Ambiente nei governi Conte I, II e in quello Draghi. Premiata nel 2005 come «croni- sta dell’anno» per la sua inchiesta quinquenna- le sull’uranio impoverito, nel 2013 ha ricevuto il premio Pasolini per la sua inchiesta sull’amian- to e nel 2022 ha ricevuto il premio Eternot di Casale Monferrato per il suo impegno contro l’amianto. È autrice di saggi su ambiente, inqui- namento ed eco-giustizia. Con il Saggiatore ha pubblicato Uccidere la natura (2025).

Inoltrel'evento MODA & ETICA

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Dalle 16.00 - Workshop "Dal vecchio al nuovo: il design del riuso" a cura dei designer Edoardo Di Sisto, Salvatore Farris e Elena Pinna

Un vecchio capo può diventare qualcosa di completamente diverso. Basta cambiare punto di vista. In questo workshop, i partecipanti scopriranno alcune delle principali tecniche di upcycling utilizzate nella moda sostenibile: dalla tintura dei tessuti all'applicazione di ricami, fino alla trasformazione creativa di materiali destinati a essere scartati. Guidati da professionisti del settore, i e le partecipanti avranno l'opportunità di sperimentare in prima persona come creatività e manualità possano dare nuova vita agli abiti, riducendo gli sprechi e mettendo in discussione il modello della fast fashion. Un laboratorio pratico pensato per chi frequenta le scuole superiori, l'università o semplicemente ha voglia di scoprire un modo diverso di pensare la moda: non come consumo, ma come progetto, espressione e possibilità. L'iscrizione è gratuita e non richiede prenotazione

Dalle 19.00 - Showcase "New life for denim!"

Cosa succede quando il capo simbolo della fast fashion diventa il punto di partenza per creare qualcosa di completamente nuovo? In questo showcase, Edoardo Di Sisto, Salvatore Farris e Elena Pinna presenteranno una selezione di capi realizzati attraverso l'upcycling del denim e non solo, mostrando come materiali considerati tra i più impattanti dell'industria della moda possano trasformarsi in una collezione originale, contemporanea e di alta qualità. Attraverso il racconto del progetto e la proiezione di un breve fashion film dedicato alla collezione. Un'occasione per guardare alla moda con occhi diversi e capire come creatività, design e sostenibilità possano convivere, dando nuova vita a ciò che sembrava aver esaurito il proprio valore.

Dalle 19.30 - Panel "Moda & Etica: il futuro dello stile" i MURR dialogano con Giacomo Pisano

La moda non è solo ciò che indossiamo. È il modo in cui raccontiamo chi siamo, il nostro rapporto con gli oggetti, con il consumo e con il mondo che ci circonda. L'evento principale della giornata Moda & Etica sarà una conversazione aperta tra I MURR – consulenti di stile e direttori creativi con oltre vent'anni di esperienza nel mondo della moda e del lifestyle – e Giacomo Pisano, giornalista, docente allo IED e profondo conoscitore delle relazioni tra moda, arte e cultura contemporanea. Insieme accompagneranno il pubblico in un viaggio dentro un settore che oggi è chiamato a ripensare profondamente sé stesso. Si parlerà di fast fashion e dei suoi impatti ambientali e sociali, di consumo consapevole, di riuso e upcycling, ma anche di creatività, design, comunicazione e identità. È possibile costruire uno stile personale senza inseguire continuamente le tendenze? Qual è il vero valore di un abito? Cosa significa oggi parlare di lusso, qualità e sostenibilità? E quale ruolo può avere il design nel trasformare non solo gli oggetti che utilizziamo, ma anche il nostro modo di vivere? Più che una conferenza sulla moda, sarà un dialogo sul lifestyle contemporaneo: una riflessione su come le nostre scelte quotidiane raccontino i nostri valori e possano contribuire a costruire un futuro più sostenibile. Un appuntamento dedicato non solo agli appassionati di fashion, ma a chiunque sia interessato a capire come ambiente, creatività, cultura e innovazione possano incontrarsi per immaginare nuovi modi di abitare il mondo.

Il panel "Il futuro dello stile" è realizzato nell'ambito del progetto interregionale Be Circular – Pratiche di Economia Circolare locale a partire dai rifiuti tessili, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il bando per l’economia circolare al Sud.

Be CIRCULAR È promosso da le sartorie sociali Soleinsieme di Reggio Calabria e Al Reves di Palermo, in partenariato sul territorio con Il Sicomoro Cooperativa Sociale Onlus, La Matrioska, La Giraffa E REBELTERRA.

In parallelo - dalle 17 alle 20 - attività laboratoriali & mostra sugli insetti

Un viaggio nel microcosmo

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Piccole esplorazioni: laboratorio per bambini e bambine

Un laboratorio scientifico per scoprire da vicino il mondo degli insetti e degli altri piccoli organismi che popolano gli ecosistemi. Attraverso l’osservazione e attività pratiche, l'associazione Punti di Vista accompagna bambine e bambini alla scoperta della biodiversità e del ruolo che anche gli organismi più piccoli hanno negli equilibri naturali.

Il laboratorio è attivo dalle 18 alle 19.15, la mostra sarà invece disponibile dalle 17 alle 20.
Per iscriversi al laboratorio: https://forms.gle/X6ZrmpmfcdpU8RzeA

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Durante il laboratorio bambine e bambini potranno essere affidati alle operatrici e agli operatori, così mamme, papà e accompagnatori potranno seguire in tranquillità le presentazioni e gli incontri del Festival.

Minimù: piccolo museo itinerante del microcosmo. Una mostra dedicata agli insetti

Una selezione del MiniMù, museo itinerante di scienze naturali attivo dal 2015: insetti e reperti naturalistici diventano una piccola collezione da osservare da vicino. L’allestimento si ispira alle antiche Wunderkammer, le “camere delle meraviglie” in cui venivano raccolti e mostrati oggetti rari e curiosità del mondo naturale.

E poi... si resta insieme

Food and beverage + Dj Set

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Cena sociale: buona, locale e per tutte le tasche

Finite le presentazioni, si resta insieme, a tavola, anzi in piedi a dire il vero. Grazie alla collaborazione con Gnammy Catering, vi proponiamo una cena sociale a prezzi popolari, costruita nel rispetto della stagionalità e privilegiando prodotti locali e a km zero.

Ci saranno proposte vegetariane e vegane, perché l’idea è semplice: mangiare bene, cercando di ridurre l’impatto di quello che portiamo nel piatto e permettendo a tutte e tutti di sedersi alla stessa tavola.

Niente cena di gala, insomma. Una cena conviviale, accessibile e senza troppi fronzoli. Quelli li mettiamo solo nel piatto.

Dopo cena si alza il volume

Dopo i libri, gli incontri e la cena, il Festival continua con musica e DJ set: alla console MyssStress!

Anche al bar manterremo la stessa filosofia: drink a prezzi accessibili, per permettere a tutte e tutti di restare, bere qualcosa e proseguire la serata in compagnia, e in allegria, senza dover spendere cifre folli.

Perché salvare il mondo sarà pure una faccenda seria, ma possiamo almeno provarci ballando.

Domenica 18 ottobre 2026 dalle ore 17.00 in via Falzarego 35

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Dalle 17.00 - Matteo Carosi, in dialogo con Raffaele Angius, ci parla di Guerra al Pianeta, L’economia di guerra e i suoi impatti sull’ambiente e il clima. 

Monografia tematica che riprende e sviluppa il focus sul legame tra industria bellica e impatti ambientali curato da A Sud e CDCA per la XIV Edizione dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del mondo (Terra Nuova Edizioni, 2026).
Il volume è distribuito gratuitamente: scarica il volume in formato PDF

Per maggiori informazioni: Guerra al pianeta! L’economia di guerra e i suoi impatti sull’ambiente e il clima

L’economia di guerra e la crisi climatica non sono fenomeni separati, ma parti dello stesso sistema: mentre il pianeta si surriscalda e gli ecosistemi collassano, governi e istituzioni continuano a investire risorse crescenti nel riarmo, rafforzando un modello che accelera la devastazione ambientale e sociale. È l’evidenza che emerge da “Guerra al Pianeta! L’economia di guerra e i suoi impatti sull’ambiente e il clima”, il report di A Sud e CDCA, in collaborazione con Associazione Culturale 46° Parallelo, che analizza il legame strutturale tra industria bellica, crisi ecologica e disuguaglianze globali, mettendo in luce come la militarizzazione non sia una risposta alla crisi, ma uno dei suoi principali motori. La pubblicazione racconta come il comparto militare sia tra i più energivori e opachi dell’economia globale, con un impatto climatico enorme e spesso non contabilizzato, e come l’aumento della spesa militare si concentri proprio nei paesi maggiori responsabili delle emissioni climalteranti. La monografia è divisa in due parti: la prima approfondisce il legame tra sistema fossile, industria bellica e politiche di riarmo; la seconda propone focus geografici che mostrano come questi processi si manifestano concretamente nei territori, tra conflitti, estrazione di risorse e devastazione ambientale. In un mondo che investe più nella guerra che nella giustizia climatica, questa pubblicazione è uno strumento per comprendere e agire, perché non esiste transizione ecologica dentro un’economia di guerra.
Matteo Carosi si è occupato per anni di formazione, prima come educatore minorile nella cooperazione sociale, poi come educatore ecologista in A Sud. Si dichiara un attivista ecologista dai sogni infranti e fa parte della galassia multiforme dell’attivismo romano. Il report è a cura di Marica Di Pierri: giornalista, ricercatrice, divulgatrice. Laureata in giurisprudenza, con PhD in Human Rights, lavora da quindici anni nel campo della giustizia ambientale e dell'ecologismo. È direttrice responsabile della testata EconomiaCircolare.com. Cofondatrice e direttrice del Centro Documentazione sui Conflitti Ambientali, ne coordina l'equipe di ricerca e le attività di reporting. Dal 2007 è nel direttivo dell'Associazione A Sud, di cui è portavoce. Autrice di articoli e e coautrice di saggi e pubblicazioni, collabora con quotidiani, riviste e testate radiofoniche e televisive.
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Dalle 19.00 - Filippo Bellantoni e Francesca Della Giovampaola, in dialogo con Francesca Mulas, ci parlano di Orto Fertile, Il manuale del Bosco di Ogigia per coltivare meglio partendo dal suolo.
Gribaudo (2026)

Qual è il segreto di un orto rigoglioso? Spesso ci concentriamo sulle piante, sulla concimazione o sull’irrigazione, dimenticando ciò da cui tutto ha origine: il suolo. È da un suolo fertile, vivo e ricco di relazioni che possiamo ottenere ortaggi e frutti sani e pieni di sapore. Il suolo è un universo complesso, fatto di minerali, sostanza organica, acqua, aria e una straordinaria comunità di organismi viventi. Conoscerlo significa imparare a coltivare meglio. In questo libro Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni, autori di Erbe spontanee e creatori del Bosco di Ogigia, ci accompagnano alla scoperta del suolo, insegnandoci a leggerne i segnali, comprenderne le necessità e prendercene cura per sviluppare e conservare la sua fertilità. Ma conoscere è solo il primo passo. Il cuore del volume è un ricco repertorio di soluzioni concrete per prendersi cura della terra: compost e vermicompost, pacciamatura, sovesci e colture di copertura, erbe spontanee, funghi e micorrize, biochar, ammendanti, minerali, irrigazione e ricette per la fertilità.
Il Bosco di Ogigia è un progetto di divulgazione di buone pratiche ambientali e agricole a cura di Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni, due giornalisti che raccontano l’evoluzione del Bosco di Ogigia food forest e fanno divulgazione su questi temi. Il progetto è stato presentato a Stampa Romana nel 2018. Il canale Youtube ha superato le 63 milioni di visualizzazioni nel 2025, con circa 500.000 persone che seguono sui social. Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni sono i fondatori del progetto, noto anche grazie all'enorme successo del loro canale YouTube. Francesca Della Giovampaola è giornalista e permacultrice, ha iniziato il suo percorso di ritorno alla terra nel 2013 acquistando il terreno su cui oggi cresce il Bosco di Ogigia. Oggi divide il suo tempo tra il progetto editoriale di comunicazione su temi agricoli e ambientali e la coltivazione della food forest. Filippo Bellantoni è giornalista, regista, videomaker. Ha lavorato per 10 anni come reporter di video nella televisione italiana. Ha filmato e diretto cortometraggi e brevi documentari per la televisione italiana.
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Dalle 20.00 - Paola Imperatore, in dialogo con Lisa Ferreli, ci parla di Territori in lotta. Capitalismo globale e giustizia ambientale nell'era della crisi climatica
Meltemi (2023)

Ondate di calore, siccità, desertificazione del suolo, aumento delle morti per inquinamento atmosferico. Queste sono solo alcune delle conseguenze della crisi ecologica e climatica a cui assistiamo quotidianamente. Questi fenomeni, tuttavia, non sono improvvisi, ma derivano da precise politiche ambientali e da modelli di gestione dei territori che sono stati perseguiti ignorando gli allarmi e le proteste delle comunità locali. Territori in lotta nasce dal desiderio di interrogare in modo più ampio le dinamiche dei conflitti territoriali per riflettere sulla relazione tra crisi eco-climatica, democrazia e capitalismo a partire dal territorio, oggetto e presupposto dei nuovi processi globali di accumulazione e, al contempo, terreno di conflitto sociale da cui osservare le forme di resistenza che si danno dentro e contro questo modello neoliberista.
Paola Imperatore svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca includono la giustizia ambientale, l’ecologia operaia e le politiche climatiche. Co-dirige, assieme a Ilenia Iengo, la rubrica “Italian Political Ecologies” per il blog Undisciplined Environments.

In parallelo il panel ricerca e innovazione

La ricerca entra al festival

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Dalle 18.00 - CRS4 presenta RIALE – Remote Intelligent Access to Lab Experiments

Come si porta un laboratorio di ricerca dentro una classe, senza trasformarlo in una semplice lezione online?
 

Domenica il CRS4 – Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna presenta RIALE, il progetto che permette a studentesse e studenti di collegarsi in diretta  dalla classe con veri laboratori scientifici, osservare gli esperimenti mentre vengono svolti e interagire con chi fa ricerca.

Un modo diverso di fare divulgazione e didattica: non raccontare soltanto la scienza, ma vederla mentre accade.

Durante l’incontro scopriremo come funziona RIALE, quali esperienze scientifiche sono già disponibili sulla piattaforma e come una tecnologia sviluppata in Sardegna può mettere in collegamento scuole, università e centri di ricerca anche a migliaia di chilometri di distanza.

Sarà anche l’occasione per capire come le scuole possono partecipare al progetto e quali strumenti e opportunità didattiche RIALE mette a disposizione di docenti e classi, portando l’esperienza della ricerca scientifica direttamente nella programmazione scolastica.

Dalle 18.15 - IMC presenta il suo ente, le attività di ricerca e monitoraggio sul mare tra cui la citizen science con il progetto Interreg Marittimo ALIEM VIGIL

Domenica al Festival ci sarà anche l’IMC – International Marine Centre di Oristano, centro di ricerca che da oltre trent’anni studia gli ambienti marini e costieri della Sardegna e del Mediterraneo, lavorando sulla conoscenza e sulla gestione sostenibile degli ecosistemi e delle risorse marine. 

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Daniele Grech Ricercatore dell’IMC verrà a raccontarci alcuni dei progetti su cui stanno lavorando: biodiversità, conservazione, monitoraggio degli ecosistemi marini e citizen science , per capire anche come la ricerca possa uscire dai laboratori e coinvolgere direttamente cittadine e cittadini nella raccolta di dati e nella conoscenza del nostro mare.

Un’occasione per scoprire cosa significa fare ricerca sul mare in Sardegna, quali informazioni possiamo raccogliere anche grazie alla partecipazione delle comunità e, soprattutto, perché conoscere meglio ciò che succede sotto la superficie è il primo passo per riuscire a proteggerlo.

In parallelo attività laboratoriali per bambine e bambini

Storie di natura, emozioni e diritti

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Laboratori per bambine e bambini con Francesca Giulia Contu

Domenica i libri diventano il punto di partenza per giocare, confrontarsi e imparare insieme. Tre storie, tre animali della Sardegna e tre occasioni per parlare di cose importanti.

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Partendo dai suoi albi illustrati, Francesca Giulia Contu accompagnerà bambine e bambini fino ai 6 anni in su in attività pensate per coinvolgerli direttamente, alternando lettura, confronto e momenti laboratoriali. Le avventure dei protagonisti diventeranno così il punto di partenza per parlare, con parole e attività adatte alla loro età, di ambiente e animali, ma anche di emozioni, rispetto, consenso, diversità e accoglienza.

Non una semplice lettura dei libri, quindi, ma uno spazio in cui ascoltare, fare domande, esprimersi e ragionare insieme, a partire dalle storie e dalle situazioni vissute dai loro protagonisti.

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Durante il laboratorio bambine e bambini potranno essere affidati alle operatrici e agli operatori, così mamme, papà e accompagnatori potranno seguire in tranquillità le presentazioni e gli incontri del Festival.

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FRANCESCA GIULIA CONTU

Dottoressa in Scienze e tecniche psicologiche e Psicologia Clinica, attualmente in formazione nell’ambito dell’Ecopsicologia e dell’Arteterapia.

Autrice ed illustratrice di una collana di albi illustrati per la tutela dell’ambiente e dei diritti dell’infanzia, promotrice del territorio e di una Sardegna più sostenibile.

I suoi racconti sono dedicati a piccoli lettori dai 2/3 anni, ma adatti ad affrontare tematiche universali durante tutte le fasi dello sviluppo.

Realizza eventi a tema su tutto il territorio sardo, con laboratori di lettura, d’arte e di teatro. 

Di nuovo insieme

Food and beverage

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Cena sociale: buona, locale e per tutte le tasche

Restiamo insieme anche domenica per la cena sociale. Le parole chiave sono le stesse: prezzi popolari, rispetto della stagionalità, prodotti locali e a km zero, proposte vegetariane e vegane
L'idea non cambia, e nemmeno il partner, che resta Gnammy Catering: mangiare bene, cercando di ridurre l’impatto di quello che portiamo nel piatto e permettendo a tutte e tutti di sedersi alla stessa tavola. L'unica modifica sarà nel menù per proporre nuovi sapori a chi verrà entrambi i giorni.

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E non cambia nemmeno il bar: drink a prezzi accessibili, per permettere a tutte e tutti di restare, bere qualcosa e proseguire la serata in compagnia, e in allegria, senza dover spendere cifre folli.

Sabato 31 ottobre 2026 dalle ore 9.30 in Via Castelli a Cagliari

Azione di riqualificazione

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Un Albero per Roberto

Come nella scorsa edizione, il Festival A che ora è la fine del mondo? alla lettura e all’approfondimento, al confronto, ai laboratori e ai momenti di festa unisce un’azione concreta per il territorio.​ Perché parlare di ambiente e sostenibilità ha ancora più senso quando alle parole si accompagna la possibilità di fare qualcosa insieme. Anche quest’anno Rebelterra realizzerà quindi un intervento collettivo di cura e riqualificazione di uno spazio pubblico, coinvolgendo la comunità in un’attività capace di lasciare un segno tangibile oltre i due giorni del Festival.

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Sabato 31 ottobre vogliamo dare vita a una giornata speciale, in ricordo di un amico speciale. Insieme all’Assessorato all’Ecologia Urbana Ambiente e Verde Pubblico che ci ha fornito le piante e che nelle prossime settimane avvierà una pulizia straordinaria proprio in quest'area, non solo porteremo avanti una piccola azione di riqualificazione urbana, rendendo uno spiazzo ora vuoto e bisognoso di cure un giardino pieno di aromatiche.


Ma non è tutto...

 

Pianteremo un albero, un albero piccolo ma destinato a crescere, a durare, a lasciare un piccolo segno della vita immensa di un amico e compagno che non è più con noi: intitoleremo l’albero a Roberto Loddo. Roberto ha connesso vite e idee, si è battuto ogni giorno per migliorare la vita degli altri e crediamo meriti un ricordo che attecchisca nelle nostre coscienze, come le radici di un albero nel terreno. 

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9:30 - Ritrovo e inizio attività di riqualificazione

11:30 - Saluti a Roberto
12:30 - Picchettata sociale (ognuno porta qualcosa da condividere)

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Chi può porti pale, palette, picconi e tutto ciò che ci può servire per mettere a dimora nuove piante. A guanti e buste pensiamo noi!

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